lunedì 14 maggio 2018

sabato 5 maggio 2018

Giulio Scarpati al 'Salone del libro di Torino 2018' il 12 e il 13 maggio



 I due incontri saranno: 
 SABATO 12 maggio, ore 18:30 · Spazio Duecento: "I romanzi che hanno fatto la storia delle Edizioni E/O" Presentazione della nuova collana "Le Cicogne" Reading di Anna Bonaiuto e Giulio Scarpati. Intervengono Sandro Ferri e Sandra Ozzola. Da Carlotto a Izzo, da Alice Sebold a Bohumil Hrabal, da Christa Wolf a Elena Ferrante... Pagine scelte dei più bei libri di E/O, ora raccolti in una nuova collana, per la voce di due tra i più amati attori italiani.

 DOMENICA 13 maggio, ore 17:30 · Sala Duecento "Vent'anni dopo Casino Totale". Dialogo con Massimo Carlotto e Sandro Ferri. Letture di Giulio Scarpati


giovedì 22 marzo 2018

Giovedi 29 marzo, saggio finale per gli allievi di 'Percorsi d'Attore' Scuola di Recitazione di Giulio Scarpati

Le esperienze, gli incontri, le lezioni...
I ragazzi della Scuola di Recitazione 'Percorsi d'Attore', diretta da Giulio Scarpati, con Nora Venturini,  Silvia Luzzi  e Marco Angelilli concludono il loro biennio 2017-2018 con un saggio APERTO AL PUBBLICO GIOVEDI 29 MARZO PRESSO IL 'TEATRO LE MASCHERE' , Via Aurelio Saliceti 1 -Roma


mercoledì 21 marzo 2018

Giulio Scarpati nel corto 'IL PADRE DI MIA FIGLIA' , domani, 22 marzo, a Ferrara



"Il padre di mia figlia" verrà proiettato il giorno 22 c.m. alle ore 20:00 presso il  Cinepark Apollo Multisala Ferrara
Il regista Carlo Alberto Biazzi sarà presente assieme all'attrice  protagonista del corto, Antonella Attili.



QUI IL TRAILER DEL CORTO

domenica 11 marzo 2018

Giulio Scarpati e il film di Pupi Avati: 'Il fulgore di Dony'

Era uscito da un po' l'annuncio di un film TV per Giulio Scarpati con la regia di Pupi Avati.
E' stato difatti girato a ottobre tra Bologna e Roma
Qui qualche scatto e IL POST DALLA PAGINA BLOG IN FACEBOOK

(foto con copyright)



























martedì 20 febbraio 2018

Buon Compleanno 2018 a Giulio Scarpati!

DALLO STAFF delle Pagine in Faceboook, Twitter e Instagram, DALL'ADMIN DI QUESTO BLOG E DA TUTTI I VISITATORI...

 AFFETTUOSI AUGURI DI BUON COMPLEANNO A  GIULIO SCARPATI! 


giovedì 1 febbraio 2018

Finale con 'botto' per la terza stagione di 'Una giornata particolare' con Giulio Scarpati

Si è conclusa il giorno 30 a Carlentini, la terza stagione di questo fortunato spettacolo teatrale





Sicilian Post - Storie dalla Sicilia e dal mondo

 Giu­lio Scar­pa­ti e Va­le­ria So­la­ri­no: «Così ab­bia­mo reso tea­tra­le “Una gior­na­ta par­ti­co­la­re”»
27/01/2018 - GIOR­GIA LO­DA­TO
«Per una vol­ta, quan­do si par­la di fa­sci­smo, al cen­tro del­l’at­ten­zio­ne non ci sono Hi­tler e Mus­so­li­ni, ma due sem­pli­ci es­se­ri uma­ni». Pro­ba­bil­men­te è que­sto, per Giu­lio Scar­pa­ti, l’a­spet­to più im­por­tan­te del­lo spet­ta­co­lo Una gior­na­ta par­ti­co­la­re, adat­ta­men­to tea­tra­le – pro­dot­to dal­la com­pa­gnia “Gli Ipo­cri­ti” e di­ret­to da Nora Ven­tu­ri­ni – del film di Et­to­re Sco­la del 1977, in sce­na al tea­tro Sta­bi­le di Ca­ta­nia fino a do­me­ni­ca 28 gen­na­io.

Nei pan­ni dei pro­ta­go­ni­sti, in­ter­pre­ta­ti sul gran­de scher­mo da Mar­cel­lo Ma­stro­ian­ni e So­fia Lo­ren, sta­vol­ta ci sono Giu­lio Scar­pa­ti e Va­le­ria So­la­ri­no, tor­na­ti dopo i suc­ces­si ci­ne­ma­to­gra­fi­ci e te­le­vi­si­vi sul pal­co­sce­ni­co del tea­tro, dove ha avu­to ini­zio la loro for­ma­zio­ne. «Il con­fron­to non è tra Scar­pa­ti e Ma­stro­ian­ni o So­la­ri­no e Lo­ren – com­men­ta Scar­pa­ti, che in sce­na in­ter­pre­ta Ga­brie­le, ex an­nun­cia­to­re ra­dio­fo­ni­co so­spe­so dal par­ti­to per­ché omo­ses­sua­le. Qui sia­mo a tea­tro e il modo di co­mu­ni­ca­re e muo­ver­si sul pal­co­sce­ni­co è to­tal­men­te dif­fe­ren­te», ag­giun­ge l’at­to­re, che spie­ga come la scel­ta di met­te­re in sce­na que­sto spet­ta­co­lo na­sca pro­prio dal­l’a­mo­re ver­so il film e dal­la sem­pli­ci­tà nel­l’a­dat­tar­lo tea­tral­men­te, vi­sto che si svol­ge in un uni­co am­bien­te e in un’u­ni­ca gior­na­ta.

Quel­la del 6 mag­gio 1938 per l’e­sat­tez­za, gior­no del­la vi­si­ta del Füh­rer a Roma, fe­steg­gia­ta dal­la cit­tà con una fe­sto­sa pa­ra­ta, che fa da sfon­do al­l’in­con­tro tra Ga­brie­le e An­to­niet­ta, ca­sa­lin­ga anal­fa­be­ta che vive per as­se­con­da­re i bi­so­gni del ma­ri­to e del­la fa­mi­glia. Fin dal­l’a­per­tu­ra del si­pa­rio, d’al­tron­de, lo spet­ta­co­lo spiat­tel­la in fac­cia al pub­bli­co la con­di­zio­ne del­la don­na ai tem­pi del fa­sci­smo, dove l’ap­par­te­nen­za al par­ti­to vale, ad­di­rit­tu­ra, più del­l’o­ne­stà. «Seb­be­ne lo spet­ta­co­lo sia in­se­ri­to in un de­ter­mi­na­to con­te­sto sto­ri­co, quel­lo del fa­sci­smo – chia­ri­sce So­la­ri­no – le te­ma­ti­che trat­ta­te sono mol­to at­tua­li. An­che se la con­di­zio­ne del­le don­ne e de­gli omo­ses­sua­li è mol­to cam­bia­ta da quei tem­pi, ci sono an­co­ra del­le di­scri­mi­na­zio­ni che van­no su­pe­ra­te».

«Il tema del­l’e­mar­gi­na­zio­ne è mol­to at­tua­le – fa eco Scar­pa­ti – per­ché se al­l’e­po­ca es­se­re omo­ses­sua­li era con­si­de­ra­to qua­si un cri­mi­ne, un mo­ti­vo per es­se­re por­ta­ti al con­fi­no, oggi non è ve­nu­to meno quel sen­so di iso­la­men­to, che di­vi­de la so­cie­tà tra i po­chi che stan­no bene e i più che vi­vo­no nel­l’in­dif­fe­ren­za e a cui ab­bia­mo vo­lu­to dare voce».

«Ogni vol­ta che ti av­vi­ci­ni a un per­so­nag­gio di­stan­te da te la cosa più dif­fi­ci­le è en­trar­gli nel­l’a­ni­ma – sot­to­li­nea la pro­ta­go­ni­sta. Puoi in­ter­pre­tar­lo e ri­pe­te­re le sue bat­tu­te, ma ca­pi­re le sue mo­ti­va­zio­ni è sem­pre un pas­sag­gio dif­fi­ci­le, che spes­so av­vie­ne du­ran­te le pro­ve». «Quel­lo di An­to­niet­ta – ag­giun­ge – l’ho ama­to da su­bi­to, per­ché le vuoi su­bi­to bene, e quin­di pur es­sen­do mol­to lon­ta­no da me come edu­ca­zio­ne, ceto so­cia­le e modo di pen­sa­re, sono riu­sci­ta a en­trar­ci su­bi­to in em­pa­tia».

Un’em­pa­tia che è sta­ta di cer­to no­ta­ta dal pub­bli­co ca­ta­ne­se, che ha pre­mia­to lo sfor­zo dei due at­to­ri e del­la com­pa­gnia con una piog­gia di ap­plau­si. «Es­se­re qui per me è mol­to im­por­tan­te – af­fer­ma So­la­ri­no, che per tut­to lo spet­ta­co­lo par­la in dia­let­to si­ci­lia­no, pa­ler­mi­ta­no – per­ché fac­cia­mo que­sto spet­ta­co­lo da tre anni ma non era an­co­ra ca­pi­ta­ta una tap­pa si­ci­lia­na e ci te­ne­vo ad ave­re un ri­scon­tro da un pub­bli­co che par­la que­sta lin­gua». Scel­ta che non tut­ti gli spet­ta­to­ri han­no con­di­vi­so, ma a cui la re­gi­sta Nora Vit­to­ri­ni te­ne­va par­ti­co­lar­men­te. «Al­l’e­po­ca nes­su­no par­la­va ita­lia­no pu­li­to, so­prat­tut­to tra le clas­si so­cia­li più po­ve­re – chia­ri­sce l’at­tri­ce – e non è sta­to fa­ci­le im­pa­rar­lo. Ho vis­su­to a Mo­di­ca, in pro­vin­cia di Ra­gu­sa, dai sei mesi ai tre anni, quan­do mi sono tra­sfe­ri­ta a To­ri­no, e quin­di ho do­vu­to chie­de­re aiu­to ad ami­ci e pa­ren­ti si­ci­lia­ni per la giu­sta ca­den­za».

Un ele­men­to che si­cu­ra­men­te di­stan­zia la rap­pre­sen­ta­zio­ne tea­tra­le dal film di Sco­la. «Il film lo co­no­scia­mo mol­to bene e lo amia­mo mol­to, ma quan­do ci han­no pro­po­sto lo spet­ta­co­lo ab­bia­mo cer­ca­to di non pen­sar­ci trop­po e di non imi­tar­lo, ma di par­ti­re dal te­sto per ri­crear­lo a modo no­stro e dar vita a dei per­so­nag­gi per­so­na­li».


Qui di seguito, alcuni dei post della PAGINA BLOG IN FB 







IL SALUTO DI GIULIO SCARPATI ALLA SICILIA E...UN 'ARRIVEDERCI' PRESTO, MOLTO PRESTO   IN TEATRO.
NOI ASPETTIAMO SORPRESE E NOVITA' ;)

sabato 20 gennaio 2018

Grande successo in Puglia di 'Una giornata particolare' con Giulio Scarpati

Sta riscuotendo molti consensi, in questi giorni di fine tournée, lo spettacolo 'una giornata particolare'.

(Stasera alle 21, è la volta di Bitonto )

Stiamo notando molti iscritti alla Pagina Facebook in più e approfittiamo per invitare tutti a visitare questo Blog, di cui la Pagina è, per così dire. 'un'estensione' .


Qui una recensione di cui forniamo il link e inseriamo degli stralci

di Valerio Manisi da 'PM PugliaMag'
http://www.pugliamag.it/?p=998

"...La casualità voluta dal volo di un merlo scappato dalla gabbia, unisce la sofferenza dei due mondi che sfocerà poi in un meraviglioso bacio, di quelli che solo il cinema italiano ha saputo regalare e ben incastonare nei tempi cinematografici, nella storica sequenza di lenzuola appese al vento tra i cieli di Roma. Prenderà valore una semplice frittata, come l’abbandono di stereotipi imposti dalla carta stampata di regime, unica droga per le menti ignoranti dell’epoca e prima linfa vitale del Fascismo e delle sue illusioni. “Mi piaci così come sei”, confesserà Antonietta dopo aver udito la triste storia di Gabriele, emarginato per via della sua sessualità e della sua voce non aderente “al romano orgoglio”; una voce che ha dimostrato però alla donna prigioniera le meravigliose sfaccettature dell’uomo libero, senza camicia nera, e la bellezza della libertà di essere e dire esattamente ciò che si vuole....... Poi la scenografia e il disegno luci: più di ogni altro aspetto sono serviti ottimamente a tradurre in tempi teatrali la successione delle scene cinematografiche, passando da un piano all’altro, da una porta all’altra, da una sezione buia o illuminata all’altra. Uno spettacolo, in fine, che accende speranze nel teatro italiano, oggi fin troppo soffocato dall’inutile brama di “pseudo avanguardismo”, tra pacchiane appariscenze, violenza e nudi inopportuni. "


QUI UNA BELLA INTERVISTA per la tappa di Manfredonia

 di Lina Mari da 'Stato Quotidiano'



Manfredonia, 19 gennaio 2018. L’incontro di due solitudini, ognuno a modo proprio, che nella giornata della parata di Hitler a Roma nel 1938 si scambiano la vita, l’amore e le speranze di un tempo incerto come fu quello ante-guerra.

‘Una giornata particolare’, film capolavoro di Ettore Scola del 1977 che aveva come protagonisti la coppia per antonomasia del cinema italiano Sophia Loren e Marcello Mastroianni, viene portato a teatro ormai da tre anni con la regia di Nora Venturini e i cui bravi interpreti sono Giulio Scarpati nel ruolo di Gabriele, omosessuale licenziato e che sta per partire al confino e Valerio Solarino nel ruolo di Antonietta, moglie e mamma piegata all’ideologia fascista. Il protagonista Scarpati, raggiunto telefonicamente, risponde gentilmente a qualche domanda per i lettori di Statoquotidiano.

Una giornata particolare è uno spettacolo emotivamente impegnativo. Come immaginerebbe oggi l’incontro tra Antonietta e Gabriele?
Sono sicuramente cambiate tante cose ma la condizione di emarginazione è sempre presente, cambiano le circostanze, le leggi ma come Antonietta e Gabriele oggi ancora tanti sono isolati rispetto a quello che succede intorno a loro. La scelta di Scola di ambientare la storia in una giornata del genere non è certo casuale: ogni battuta, ogni dettaglio è curato nei particolari dal regista proprio per dare l’idea di ciò che vuol dire solitudine.

Questi personaggi parlano con le loro azioni, sono fortemente efficaci e dalla vita travagliata ma che riescono a comprendere l’uno la verità dell’altra e ad innamorarsi nonostante le apparenti distanze.

Loren-Mastroianni, un confronto ‘pesante’ da sostenere: come ha affrontato la situazione alla prima dello spettacolo e poi come l’ha nel tempo elaborata?
Il confronto è inevitabile ma la grande differenza sta nel fatto che per Loren- Mastroianni si trattava di cinema mentre per me e la Solarino le emozioni sono totalmente differenti in quanto noi ci confrontiamo con uno spettacolo teatrale: la gente sempre nuova ogni sera, un contatto più diretto ma comunque i personaggi sono talmente belli che valeva la pena accettare la sfida.

Oggi è ancora possibile trovare riscatto nell’amore? Quanto è importante raccontare storie di questo tipo a teatro per sensibilizzare su temi che spesso vengono messi da parte?
Il bel teatro, scritto bene porta benefici a chi lo fa e a chi lo guarda al di là di cosa poi viene raccontato molto spesso, è insieme ragionamento ed emozione; l’affetto che scatta tra le persone non si può controllare, avviene quando meno te l’aspetti ed è questo che rende il sentimento sincero ed insostituibile ieri come in ogni tempo…è imprescindibile dall’essere umani.



A cura di Libera Maria Ciociola
Redazione StatoQuotidiano.it